Escavo dei fondali: assegnati alla cordata belga-italiana i lavori per l'hub portuale

La commissione incaricata di esaminare e valutare le due offerte pervenute relative alla realizzazione delle opere previste nel Progetto “Ravenna Port Hub”, ha concluso il suo lavoro. In seduta pubblica la commissione ha dato conto dei punteggi della parte tecnica e successivamente ha proceduto all’apertura delle buste (elettroniche) dell’offerta economica dei due concorrenti (Consorzio Stabile SIS Scpa ed il raggruppamento Consorzio Stabile Grandi Lavori Scrl/Dredging International n.v.) contenenti i ribassi su tempo e prezzo.

Entrambi i Consorzi concorrenti hanno presentato offerte altamente qualificate a riprova dell’alto profilo delle imprese nazionali ed internazionali che ne fanno parte. Alla fine delle operazioni la commissione ha individuato nel Consorzio Stabile Grandi Lavori S.c.r.l e Dradging International n.v. Zwijndrecht (Belgio) - a cui sono associati Fincosit S.r.l., R.C.M. Costruzioni S.r.l., TECHNITAL S.p.A., SISPI SRL e F&M INGEGNERIA SPA - il soggetto che realizzerà, tra le altre opere, anche l’escavo da 5 milioni di metri cubi nel porto di Ravenna.

Scrive nella nota l'Autorità portuale: "L’offerta prevede un costo totale dell’opera di 198 milioni di Euro. La commissione ha terminato così nei tempi che erano stati previsti il proprio incarico. Espletate le verifiche di legge e trascorsi i termini che la normativa prevede per eventuali ricorsi, si potrà procedere alla stipula del contratto, alla progettazione esecutiva ed avviare i cantieri ragionevolmente per la fine dell’anno".

Le opere del Progetto “Ravenna Port hub”, comprese nella prima fase, del valore complessivo di 235 milioni di Euro (costo del progetto più oneri accessori), consistono nell’escavo di 5 milioni di metri cubi di sedimenti, per approfondire i fondali del porto sino a -12,5 mt con , nel rifacimento del primo lotto di banchine esistenti (per oltre 6,5 km) per adeguarle ai nuovi fondali e nella realizzazione di una nuova banchina della lunghezza di oltre 1.000 mt in Penisola Trattaroli dove dovrebbe sorgere, tra l’altro, il nuovo Terminal Container. Il completamento del progetto consentirà anche la realizzazione di aree destinate alla logistica in ambito portuale, per circa 200 ettari, aree direttamente collegate alle banchine, ai nuovi scali ferroviari merci e al sistema autostradale, che rappresenteranno un unicum nel panorama della portualità nazionale.

Il commento del sindaco Michele De Pascale: "In questi anni l’intera città ha seguito con partecipazione e attesa il percorso che ci ha portati fino a qui, i tanti passaggi tecnici e burocratici che sono stati necessari per portare il progetto Hub portuale e di escavo dei fondali dalla carta alla realtà. L'assegnazione dei lavori è la migliore notizia che la comunità portuale potesse aspettare dopo i sacrifici di questi mesi. Raccogliamo i frutti di 4 anni di duro lavoro e i meriti sono di tutta la comunità ravennate, portuale e non, che ha lavorato alacremente e, su questa sfida è sempre stata coesa. Un ringraziamento alla commissione incaricata, al presidente di Adsp Rossi e a tutta l’Autorità portuale per il lavoro e l’impegno che hanno speso per il raggiungimento di questo importantissimo obiettivo, che non si è interrotto nemmeno nei giorni dell'emergenza sanitaria”.

 


La Jolly Vanadio ha lasciato il porto di Ravenna - VIDEO E FOTO

RAVENNA - La Jolly Vanadio ha lasciato il porto di Ravenna oggi pomeriggio. Vi mostriamo le immagini della nave che lascia il canale Candiano. Prezioso il lavoro dei Piloti del Porto che sono riusciti a fare entrare una nave di 239 metri: impresa non da poco considerando anche la particolare conformazione del canale Candiano.

IL VIDEO DA BORDO

 

LE FOTO


Nave da 239 metri entra in porto: "E' la più grande mai arrivata"

RAVENNA - Ci lavoreranno trenta persone dipendenti di venti aziende: è entrata questa mattina, sabato 16 maggio, quella che secondo quanto comunica Autorità portuale è la nave più grande mai entrata nel porto di Ravenna: è la Jolly Vanadio, con i suoi 239 metri di lunghezza (280 con la rampa di poppa estesa) e 37,5. metri di larghezza. Appartiene alla flotta della Ignazio Messina di Genova, storica compagnia di navigazione che collega con i suoi servizi di linea 40 Paesi e che è rappresentata a Ravenna dall’agenzia marittima Italteam Shipping.

Lunedì la nave effettuerà un imbarco di merci eccezionali. L’imbarco sarà effettuato con modalità ro-ro utilizzando carrelli della Compagnia Portuale. L’operazione si gioverà anche della collaborazione della Società Traghetti & Crociere, che ha messo a disposizione le proprie aree per lo stoccaggio temporaneo dei colli da imbarcare.

"La movimentazione di carichi eccezionali, projectcargo, come quello di lunedì prossimo – commenta Daniele Rossi, presidente dell’Autorità di Sistema Portuale di Ravenna - è una operazione portuale di indubbia complessità, non solo per le dimensioni non convenzionali ma anche per la tipologia ed il valore dei materiali che si trasportano". Rossi sottolinea anche l'operatività del porto, mai interrotta anche durante l'emergenza Covid19.

"Ciò è possibile - dice Rossi -  perché nel porto di Ravenna si dispone di mezzi, tecnologie e soprattutto maestranze specializzate che hanno raggiunto un livello di competenza e professionalità nello svolgimento, anche di questo tipo di movimentazioni, del quale dobbiamo andare orgogliosi. Credo che l’arrivo, questa mattina, della Jolly Vanadio, e le attività che si svolgeranno nelle prossime ore, rappresentino un bel segnale di quale straordinaria leva il sistema portuale ravennate nel suo insieme possa rappresentare in futuro per la ripresa economica di questo territorio”.

 


Portacontainer al porto

Alle 12 hanno suonato tutte insieme le sirene delle navi del porto

Un modo per ricordare il contributo dei lavoratori del mare alla vita economica e sociale del pianeta: in occasione della Festa dei lavoratori, il primo maggio alle 12, , le navi ormeggiate nel porto di Ravenna, insieme ai mezzi dei servizi tecnico nautici (piloti, ormeggiatori e rimorchiatori) ed alle unità della Guardia Costiera hanno suonato le sirene di bordo.

L’iniziativa, promossa dall’ICS (International Chamber of Shipping - Organizzazione Mondiale dello Shipping), in occasione della Festa del Lavoro, e sposata dal Corpo delle Capitanerie di Porto – Guardia Costiera a livello nazionale, ha avuto luogo anche nello scalo ravennate.

“A tutti loro che trascorrono la propria vita lontano dagli affetti, in questi giorni così difficili, va il nostro pensiero, la nostra vicinanza.” Con queste parole il Comandante Generale del Corpo delle Capitanerie di porto, Ammiraglio Ispettore Capo Giovanni Pettorino, ha voluto esprimere la solidarietà di tutti gli uomini e le donne della Guardia Costiera agli equipaggi delle navi mercantili che, soprattutto in questo difficile periodo, sono costretti a lunghe permanenze a bordo.


Sapir cede ad Autorità portuale un'area 29mila metri a penisola Trattaroli

Rossi: "L’area oggi ceduta da Sapir gratuitamente è un altro tassello del complesso iter tecnico-autorizzativo che ci consente di avvicinarci alla pubblicazione del bando di gara"

Questa mattina, l’Amministratore Delegato di Sapir Mauro Pepoli ed il Presidente dell’Autorità di Sistema Portuale Daniele Rossi hanno sottoscritto davanti al notaio il contratto con il quale Sapir cede gratuitamente all’AdSP un’area di sua proprietà, situata in Penisola Trattaroli, di 29.000 metri quadri di ampiezza.

“La stipula di questo contratto – ha dichiarato il Presidente dell’AdSP, Daniele Rossi - rappresenta un passaggio importante in vista dell’imminente pubblicazione del bando di gara del Progetto “Ravenna Port Hub”.  Il Progetto infatti, oltre all’approfondimento dei fondali, all’adeguamento delle banchine esistenti ed alla realizzazione di aree per la logistica, prevede la costruzione di una nuova banchina della lunghezza di oltre 1.000 metri proprio in Penisola Trattaroli lato Canale. L’area oggi ceduta da Sapir gratuitamente è un altro tassello del complesso iter tecnico-autorizzativo che ci consente di avvicinarci alla pubblicazione del bando di gara e testimonia quanto la comunità portuale sia consapevole dell’impossibilità di uno sviluppo futuro del nostro scalo ed una crescita dei traffici che non passi attraverso la realizzazione del Progetto Ravenna Port Hub”.

“Sapir- ha commentato il Presidente Riccardo Sabadini - fu costituita per realizzare il porto e ne ha segnato le tappe fondamentali di sviluppo fino alla costituzione dell’Autorità portuale nel 1994. Oggi con questa firma, mettendo a disposizione le aree per la realizzazione delle banchine del nuovo terminal container, mi sembra che si compia un passo importante nel perseguire la missione avviata oltre 60 anni fa sotto la presidenza di Enrico Mattei. Questo atto conferma sia la nostra piena collaborazione al progetto Ravenna Port Hub, del resto abbiamo sostenuto fin dall’inizio l’impegno dell’attuale Presidente nel comune interesse a rafforzare il sistema portuale ravennate, sia la serietà delle nostre intenzioni a investire nel nuovo terminal”.


Darsena Pop Up

Il festival Marea, percorsi sonori tra porto e città

Darsena Pop Up il 20 maggio sarà il luogo in cui si terrà il workshop Aliossi

Il 20 maggio Darsena Pop Up sarà luogo di elezione di "Marea", il festival in programma nel weekend tra Ravenna e il porto. In particolare, durante tutta la rassegna il Pop Up diventerà un luogo cardine dove rilassarsi, confrontarsi e bere qualcosa. Qui domenica 20 ore 10-13 si terrà Aliossi, un workshop per bambini e adulti di Enrico Malatesta con Valentina Pagliarani.

 IL FESTIVAL L'intento di Marea, nuova rassegna artistica multidisciplinare che si terrà a Ravenna tra il 18 e il 26 maggio, è innescare, attraverso pratiche di ascolto attivo, meccanismi di riappropriazione di un'area – quella portuale – posta in prossimità della città e che ricopre un ruolo importantissimo per essa, ma resta spesso sconosciuta ai cittadini. L'associazione MU, in sinergia con Danilo Montanari Editore, i partner e gli enti coinvolti nella gestione delle aree interessate, intende attivare un progetto di valorizzazione e fruizione altamente partecipativo e non invasivo, temporaneo ma capace di rivitalizzare il rapporto tra la cittadinanza e il patrimonio intrinseco a quei luoghi attraverso proposte di ascolto, e al contempo presentare esperienze sonore sviluppate da artisti e ricercatori internazionali provenienti da ambiti legati a sound-art, musica contemporanea e arti performative.

Il programma della rassegna nel dettaglio è qui