Darsena Pop Up

Il festival Marea, percorsi sonori tra porto e città

Darsena Pop Up il 20 maggio sarà il luogo in cui si terrà il workshop Aliossi

Il 20 maggio Darsena Pop Up sarà luogo di elezione di "Marea", il festival in programma nel weekend tra Ravenna e il porto. In particolare, durante tutta la rassegna il Pop Up diventerà un luogo cardine dove rilassarsi, confrontarsi e bere qualcosa. Qui domenica 20 ore 10-13 si terrà Aliossi, un workshop per bambini e adulti di Enrico Malatesta con Valentina Pagliarani.

 IL FESTIVAL L'intento di Marea, nuova rassegna artistica multidisciplinare che si terrà a Ravenna tra il 18 e il 26 maggio, è innescare, attraverso pratiche di ascolto attivo, meccanismi di riappropriazione di un'area – quella portuale – posta in prossimità della città e che ricopre un ruolo importantissimo per essa, ma resta spesso sconosciuta ai cittadini. L'associazione MU, in sinergia con Danilo Montanari Editore, i partner e gli enti coinvolti nella gestione delle aree interessate, intende attivare un progetto di valorizzazione e fruizione altamente partecipativo e non invasivo, temporaneo ma capace di rivitalizzare il rapporto tra la cittadinanza e il patrimonio intrinseco a quei luoghi attraverso proposte di ascolto, e al contempo presentare esperienze sonore sviluppate da artisti e ricercatori internazionali provenienti da ambiti legati a sound-art, musica contemporanea e arti performative.

Il programma della rassegna nel dettaglio è qui

 


Statua Marinaio

L'associazione Naviga in Darsena: «Il Monumento al Marinaio va valorizzato in loco»

Monduzzi: «Circondato da una bella pinetina, sarebbe il punto di arrivo ideale per un circuito ciclabile già allo studio, con partenza dalla Darsena»

Paolo Monduzzi, dell'associazione Naviga in Darsena, interviene sul dibattito riguardante lo spostamento della statua del Marinaio dalla sua location attuale (all'altezza del cimitero) a Porto Corsini. «Crediamo - dice Monduzzi - che il professor Marcello Landi abbia ragione: dopo anni di incuria, spostare il monumento dell'artista Giannantonio Bucci in diga a Porto Corsini, esposto agli agenti atmosferici, significherebbe condannarlo irrimediabilmente alla rovina. Il fatto che il monumento ravennate sia di travertino (e non di bronzo come quello che si trova a Taranto o di pietra come quello che si trova a Brindisi) lo rende infatti molto delicato.

Secondo l'associazione la scelta più saggia sarebbe oggi quella di «lasciare il monumento al Marinaio nel luogo in cui si trova. La zona, peraltro circondata da una bella pineta, si presta ad essere una meta di arrivo di un circuito ciclabile già allo studio in partenza dalla Darsena di Città. Un itinerario con uno sguardo sull'acqua e un altro sull'archeologia industriale, fino all'ideale punto di arrivo: una statua situata a metà strada tra il mare e la terra esattamente dove lo scultore l’ aveva voluta»

Investire delle risorse “in loco” - per l'associazione -  risulterebbe un’ azione meritevole restaurando l’ opera e riqualificando l’ area circostante. Inoltre nell'ambito del collegamento marittimo di prossimo avvio tra Ravenna e Marina di Ravenna, il Marinaio sarebbe ben visibile e valorizzato anche dal punto di vista turistico a differenza dell’ improbabile attenzione dei crocieristi intenti a salire sugli autobus in partenza per le diverse destinazioni dell’ entroterra.


Il porto di Ravenna

Rimorchiatori Riuniti acquisisce il cento per cento di Gesmar

L'azienda genovese nel 2014 aveva già acquisito il 50 per cento del gruppo, diventando socio paritario. La famiglia Vitiello manterrà le cariche operative

Il gruppo genovese Rimorchiatori Riuniti, tramite la controllata Rimorchiatori Mediterranei - società in cui sono state raggruppate tutte le attività di rimorchio portuale, e in cui lo scorso anno è entrato con il 35% il fondo di investimento Daam, di Deutsche Bank - ha annunciato di aver acquisito dalla famiglia di armatori Vitiello il restate 50% di Gesmar, salendo così al 100% della società basata a Ravenna e attiva nel rimorchio portuale in diversi porti del Mare Adriatico.

Rimorchiatori Riuniti aveva già rilevato dal precedente azionista Setramar il 50% di Gesmar nel gennaio 2014, diventando così socio paritetico dei Vitiello, che ora hanno ceduto al gruppo genovese anche la loro metà della società. Nonostante il passaggio di proprietà, i fratelli Luca e Riccardo Vitiello manterranno comunque le loro cariche operative in Gesmar.


La draga al porto

Approfondimento fondali del canale, il Cipe dà il via libera al progetto

Il Comitato ha approvato il nuovo hub portuale nella seduta di questa mattina. Ultimo passo dell'iter autorizzativo

Il Cipe ha dato l'okay al progetto dell'Hub portuale di Ravenna nella seduta di questa mattina. Si tratta dell'ultimo passo dell'iter autorizzativo del progetto che dovrebbe portare all'escavo del canale a 12,5 metri. Il progetto prevede anche una nuova banchina per terminal container da mille metri (propedeutica alla costruzione del piazzale) e l'adeguamento delle banchine esistenti. Previste inoltre 200 ettari di aree destinate alla logistica.  L'investiemnto è di 235 milioni di euro. In una seconda fase è previsto l'approfondimento di a 14,5 metri. E' finanziato dall'Ue per 37 milioni a cui se ne aggiungo 60 già stanziati dal Cipe e 120 da un mutuo aperto alla Bei e da risorse proprie di Ap. L'okay, dopo due rinvii, è arrivato al fotofinish della legislatura.

De Pascale: "Ora si inizia a scavare"

Così commenta il sindaco Michele De Pascale: "Grazie al presidente di Autorità portuale Daniele Rossi e a tutta la struttura di Ap, al ministro Graziano Delrio, al presidente dell'Emilia-Romagna Stefano Bonaccini, all'assessore regionale Raffaele Donini e a tutti i funzionari statali, regionali, provinciali e comunali coinvolti in questa corsa contro il tempo. Grazie soprattutto agli uomini e alle donne del porto di Ravenna che, nonostante le tante difficoltà degli anni passati, ci hanno fatto sentire la loro fiducia, il loro supporto e anche il loro affetto, per una sfida che è dell'intera città. Ora si inizia a scavare".

Confindustria: "Sospiro di sollievo"

Da parte di Confindustria c'è “grande sollievo e soddisfazione". L'associazione degli Industriali guarda al tempo che è trascorso da quando, il 23 marzo 2012, era stato approvato il finanziamento da 60 milioni del Cipe: "L’associazione ha monitorato e, quando necessario, fatto sentire la propria voce per garantire la realizzazione di un intervento vitale per lo scalo che è – per occupati e indotto – la prima industria del territorio. L’avvio dei lavori consentirà di recuperare la competitività persa nell’attesa: ora il porto potrà ulteriormente dispiegare il proprio potenziale, a dimostrazione che un progetto fattibile, ragionato e condiviso porta frutti di cui tutti beneficeranno. L’auspicio ora è quello che i lavori comincino e vengano eseguiti nel più breve tempo possibile: nel frattempo l’associazione monitorerà affinché la manutenzione dello scalo continui ad essere svolta con regolarità e tempestivamente. Ringraziamo le istituzioni locali, la Regione, il presidente dell’Autorità di sistema portuale Daniele Rossi e tutti coloro che non hanno mancato occasione per far presente al Governo l'importanza di questo intervento".

 


Portacontainer al porto

Crollano i container ma non per tutti: Tcr in flessione, Setramar in crescita

Il terminal ravennate è l'unico tra quelli "gateways" del gruppo Contship in calo

I numeri del traffico container del 2017 sono lontanissimi da quelli che avrebbero giustificato un nuovo terminal. Il traffico dei contenitori perde infatti  circa il 4,8 per cento. Un calo che porta il totale dei Teu (unità di misura del settore) ad un totale di 223.369.

Non tutti i terminal container, però, subiscono una perdita: quello di Setramar ha registrato nel 2017 una crescita del 28 per cento. La maggior parte del traffico che viene movimentato dal gruppo Setramar è diretto in Medio Oriente e in Estremo Oriente, grazie in questo caso alla compagnia di navigazione Evergreen.  Su Setramar gravita attualmente il 17,7 percento del traffico containeristico: in totale parliamo di 39.511 teu.

Il resto del traffico è gestito nella quasi totalità da Tcr, l’azienda a capitale misto pubblico/privato a cui va ascritta una grossa perdita percentuale. Secondo quanto si legge sul sito di Contship, il traffico in Tcr è passato da 204mila a 185mila Teu, con una perdita netta del 10 percento. Tra i porti “Gateways”, cioè quelli in cui le merci vengono sbarcati per essere spediti via terra Ravenna è l’unico del gruppo Contship in perdita. Salerno infatti passa da 375mila a 420mila teu mentre La Spezia migliora ancora i suoi numeri arrivando al record di 1,378 milioni di teu dagli 1,172 dello scorso anno.

La Spezia è peraltro porto in concorrenza con Ravenna per quanto riguarda i traffici dell’Emilia. Viste anche le difficoltà logistiche del nostro porto, sottolineate anche dall'ad di Contship Cecilia Eckelmann Battistello nella sua ultima visita, il porto ligure potrebbe guadagnare altre quote di traffico in futuro. Battistello in particolare nell'ultima sua visita ufficiale in città ha lamentato i ritardi sulle infrastrutture che potrebbero essere destinati a durare dal momento che è notizia recente di uno slittamento della riunione del Cipe che dovrebbe dare il via libera al nuovo progetto Hub di Ravenna.


Approfondimento fondali: il progetto iscritto all'ordine del giorno del Cipe

Nuovo importante passo verso la realizzazione dell'hub portuale. Il comitato si riunirà il prossimo 19 febbraio

Si è tenuta questo pomeriggio a Roma, presso la pesidenza del Consiglio dei Ministri, una riunione, in vista della seduta del Cipe del 19 febbraio prossimo, che avrà all’Ordine del Giorno l’approvazione del Progetto “Hub portuale di Ravenna”. Si tratta del progetto propedeutico all'approfondimento dei fondali a 12,5 metri.

Durante la riunione di oggi, il cosiddetto pre-Cipe che predispone l'ordine del giorno della riunione ufficiale, il Presidente dell'Adsp ravennate Daniele Rossi, ha fornito tutte le ulteriori informazioni che in questa fase istruttoria di approfondimento erano necessarie per arrivare all’esame definitivo del Cipe in programma il 19 prossimo.

“L’incontro è stato positivo - ha dichiarato Rossi - e con il parere favorevole espresso oggi dal Comitato Interministeriale si è compiuto un altro passo verso l’appuntamento decisivo della prossima settimana che segnerà la conclusione dell’iter avviato con la consegna del Progetto al Ministero delle Infrastrutture e Trasporti il 18 settembre scorso”.

Il Progetto è poi passato al vaglio del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici che il 15 dicembre ha formalmente espresso il proprio parere positivo, ed è già stato oggetto di una precedente, positiva, riunione pre-Cipe prima di Natale.