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Contship è stufa di aspettare: gelo con le istituzioni sull'escavo

Cecilia Eckelmann Battistello interviene durante l'inaugurazione delle gru di banchina che rischiano di essere un investimento sovradimensionato

IMG_1879La Tcr inaugura le nuove gru di banchine ma la presidente di Contship, il socio privato dell'azienda che ne detiene il 30 per cento, tuona contro i ritardi degli approfondimenti dei fondali. Cecilia Eckelmann-Battistello ha preso infatti la parola durante il convegno che si è tenuto questa mattina prima dell'inaugurazione ufficiale delle gru di banchina (capaci di movimentare ottomila teu, con 25 milioni di investimento) e ha spiegato che Ravenna, se non concretizza il progetto di approfondimento, rischia di avere quattro gru meravigliose ma inutili perché navi di quel calibro non entreranno mai in porto.

L'imprenditrice ha attaccato in particolare sui ritardi del cosiddetto "progettone" spiegando che la città ha perso il treno della ripresa: così mentre tutti i porti dell'Adriatico (e quello di La Spezia, dove Contship ha un altro importante terminal container) crescono sul fronte del traffico contenitori, Ravenna è in difficoltà. L'intervento ha rovinato il clima di "festa" del convegno portuale e la successiva inaugurazione. Da parte loro, le istituzioni hanno invece sostenuto la positività del rinnovato clima di fiducia e l'avvio del nuovo iter progettuale che dovrebbe portare ad un escavo a 12,5 metri. Peccato che, se tutto va bene, se ne parlerà dal 2019.


L'inaugurazione del nuovo sottopasso

Ecco la nuova veste del sottopasso pedonale in Darsena

La tradizione dei mosaici e la modernità della street art insieme. Il progetto, realizzato da Naviga in Darsena, dà una nuova vita al collegamento col centro storico

In alto disegni che riproducono i mosaici patrimonio dell’Umanità Unesco; sotto, da una parte la copia di una cartina di Ravenna realizzata a fine Ottocento dal Savini; dall’altra una illustrazione panoramica che presenta il territorio romagnolo da San Marino ai nove lidi ravennati; e poi la riproduzione di foto storiche della città custodite dalla biblioteca Classense e di scatti delle statue del teatro Alighieri, delle porte di Ravenna, del mausoleo di Teodorico e di palazzo Merlato. Il tutto in 70 pannelli in DBond (materiale dello spessore di 3 millimetri, che garantisce una buona resistenza agli urti) che hanno sostituito i precedenti in plexiglass, imbrattati e resi pericolosi dai danni causati da atti di vandalismo.

Da oggi il sottopasso che collega la stazione alla Darsena, tra viale Pallavicini e piazzale Aldo Moro, si presenta con una veste nuova, per offrire alle persone che lo percorrono e non conoscono Ravenna tanti piccoli assaggi delle meraviglie che può riservare loro la nostra città, e per rammentarle a tutti gli altri.

I murales già presenti sono stati ripuliti, così come le luci e i soffitti. Tutta la pavimentazione è stata restaurata. E’ stata installata inoltre una rete anti piccioni e verranno montate nuove rampe, più larghe, per le biciclette. L’intervento, che anticipa parte di uno dei progetti candidati al bando periferie, è stato realizzato dall’associazione Naviga in Darsena e hanno contribuito la Fondazione Cassa di Risparmio di Ravenna e la Camera di commercio.

L’obiettivo del progetto è valorizzare un’importante infrastruttura di connessione del tessuto urbano facendola diventare un elemento di comunicazione e promozione della città, grazie ad elementi rappresentativi del patrimonio architettonico, musivo e iconografico di Ravenna. In questo modo è possibile dare nuovo impulso all’unico collegamento ciclo-pedonale tra centro storico e darsena di città.

All’inaugurazione sono tra gli altri intervenuti il sindaco Michele de Pascale, il presidente dell’associazione Naviga in Darsena Paolo Monduzzi, il consigliere della Fondazione Cassa di Risparmio di Ravenna Giancarlo Bubani, il presidente della Camera di commercio Natalino Gigante, gli assessori all’Urbanistica Federica Del Conte, alla Partecipazione Valentina Morigi, ai Lavori pubblici Roberto Fagnani e al Turismo Giacomo Costantini. Le illustrazioni sono di Finalba Di Pietro; la consulenza storica di Laura Gramantieri; la ricerca fotografica di Enzo Pezzi; l’illustrazione panoramica di Franco Franchini, il progetto grafico di Giancarlo Gramantieri e Delio Mancini.


Una veduta del porto

Escavo dei fondali, il progetto muove i primi passi "ufficiali" dopo un lungo stop

La scorsa settimana circa venti faldoni di carte sono stati portati a Roma. In settimana se ne è discusso in consiglio comunale

Una nave entra nel porto di Ravenna
Una nave entra nel porto di Ravenna

Il progetto di escavo dei fondali del porto di Ravenna è ripartito ufficialmente lunedì scorso, quando l’Autorità di sistema portuale ha portato a Roma le carte per avviare l’iter ministeriale. In settimana se ne è parlato anche in consiglio comunale.

Dopo due anni di stallo, dovuti anche alla rottura dei rapporti tra l’ex presidente di Ap Galliano Di Marco e le istituzioni locali, si torna quindi in una fase operativa. Il progetto, rispetto al passato, è stato ridimensionato: non si scaverà più a 14,5 metri ma a 12,5 metri (13,5 in avamporto). Oggi il fondale misura una decina di metri “ufficiali” ma è soggetto a insabbiamenti che hanno determinato, in passato, anche l’impossibilità delle navi di entrare in condizioni di sicurezza con la bassa marea. Oltre all’escavo è previsto il rifacimento di alcune banchine, per un totale di circa sei chilometri. Il progetto costerà 235 milioni di euro, 60 coperti dal Cipe, 55 da fondi propri di Ap e gli altri ottenuti grazie ad un finanziamento della Banca Europea degli Investimenti.

Il presidente Daniele Rossi ha spiegato che i tempi di avvio del progetto sono legati a quelli burocratici ma, se tutto dovesse andare secondo quanto previsto, si potrebbe cominciare a scavare nel 2019, con il bando di gara pubblicato nella tarda primavere del 2018. In totale saranno scavati 4,7 milioni di metri cubi di materiale che finiranno in gran parte in tre aree dove saranno realizzate piattaforme logistiche. Una di queste sarà costruita da Sapir. Proprio l’accordo con Sapir, che non era stato trovato con la passata presidenza, è stato decisivo per la stesura del progetto. L’ipotesi di scavare a 14,5 metri non è tramontata ma è rimandata ad una seconda fase, da attuare in futuro.


Sport in Darsena

Le barche a vela risalgono il canale, poi la prima regata dentro la Darsena

Il 30 settembre Navigare per Ravenna riporta le barche a vela nel cuore del bacino cittadino. Poi la grande novità del trofeo del Porto

Sport in Darsena
Sport in Darsena

Quella di sabato 30 settembre (l'evento era previsto per il 24 ma le condizioni meteo incerte hanno spinto gli organizzatori a rinviare, il giorno stesso, la manifestazione) sarà una giornata da segnare sul calendario a futura memoria per tutti gli amanti della vela e della Darsena di città: le barche a vela, a ideale conclusione della manifestazione Sport in Darsena, non solo come al solito risaliranno il canale (arrivo previsto alle 11) per farsi ammirare nello specchio d'acqua a pochi passi dal centro storico ma sarà possibile assistere anche alla prima regata nel bacino.

Si svolgerà il primo “Trofeo Porto di Ravenna” a bordo dei Tom 28, le barche da match race disegnate dal ravennate Giovanni Ceccarelli. Otto equipaggi, in due regate successive, si sfideranno all’interno del bacino cittadino: prima quattro equipaggi composti dai professionisti delle aziende e associazioni di categoria del porto, quindi quattro equipaggi composti dai soci dei sodalizi nautici e dagli utenti di Marinara .

Una piccola Coppa America cittadina a beneficio di tutti coloro che vorranno gremire le banchine e fare il tifo. Una grande festa che, patrocinata da Comune di Ravenna e Autorità Portuale con il supporto della Capitaneria di Porto si inserisce nella manifestazione Sport in Darsena, il progetto che vuole accompagnare alla scoperta di tutti gli sport: alcune delle società sportive di “terra” saranno ospitate sulle barche e le addobberanno con i loro colori sociali per creare una vera parata dello sport sul Candiano.

Feste, cene e giochi allieteranno la darsena per tutta la giornata e alle 15.00 le barche riprenderanno la via verso il mare ed i loro ormeggi naturali, dando appuntamento a tutti al prossimo anno perché, ne siamo certi, Ravenna ed i suoi cittadini hanno un legame molto forte con il suo porto, il suo canale ed il suo mare.


Protocollo per la sicurezza, non c'è l'intesa. Il Comune: Ap agisca d'imperio

Rischia di non essere siglato il protocollo per la sicurezza nel porto che, ormai da un decennio, viene firmato in prefettura tra sindacati e aziende, con la mediazione di Comune e Autorità Portuale. Le trattative si stanno allungando, tanto che un preoccupato Michele De Pascale prova a schiacciare sull'acceleratore confidando nell'aiuto di Ap: "Come previsto dal contratto nazionale- dice il sindaco -, se entro il 20 luglio non si dovesse arrivare all’accordo tra le parti, l’Autorità portuale dovrà agire d’imperio perché sul tema della sicurezza non si può ipotizzare alcun tipo di arretramento".

Già a maggio i sindacati avevano spinto per il rinnovo ma con qualche modifica che portasse "a un miglioramento a sostegno del ruolo degli Rls (le rappresentanze dei lavoratori per la sicurezza ndr.) di sito portuale in rappresentanza di tutti i lavoratori e a supporto degli Rls aziendali, confermando e rafforzando gli strumenti atti alla collaborazione condivisa con le imprese e intervenendo nei confronti delle imprese che non rispettano le norme di legge e contrattuali vigenti". La trattativa si è però arenata.

“Abbiamo chiesto all’Autorità portuale - dice De Pascale - di garantire che fino al 20 luglio siano pienamente operativi i Rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza (Rlss). Nel frattempo per le parti c’è un altro mese per trovare l’intesa che auspichiamo; a tal fine la Prefettura, in accordo con il Comune ha convocato un incontro il 22 giugno per effettuare una verifica dell’attuale stato delle trattative in corso. Comunque come previsto dal contratto nazionale, se entro il 20 luglio non si dovesse arrivare all’accordo tra le parti, l’Autorità portuale dovrà agire d’imperio perché sul tema della sicurezza non si può ipotizzare alcun tipo di arretramento”.


Il gruppo Giovani Agenti Marittimi elegge i nuovi vertici

 Filippo Bongiovanni, Francesco Mattiello, Samir Lorenzo Bassoni, Il Vice Presidente di ASAMAR Emilia Romagna Franco Poggiali ed Ettore Zerbi
Filippo Bongiovanni, Francesco Mattiello, Samir Lorenzo Bassoni, Il Vice Presidente di ASAMAR Emilia Romagna Franco Poggiali ed Ettore Zerbi

Martedì si è tenuta l’Assemblea del gruppo Giovani Agenti Marittimi Raccomandatari e Mediatori Marittimi Ravenna per il rinnovo degli organi direttivi per il biennio 2017-2018. L’assemblea, molto partecipata, ha eletto presidente all’unanimità Francesco Mattiello e nominato, su indicazione del neo presidente, come vice presidenti i Filippo Bongiovanni e Samir Lorenzo Bassoni.

Come primo atto, Mattiello ha voluto ringraziare il presidente uscente,  Ettore Zerbi, per la grande attenzione, lo slancio e l’entusiasmo con cui ha saputo guidare i Giovani Agenti Marittimi di Ravenna durante i cinque anni di presidenza. Come riconoscimento del lavoro svolto e per aver favorito la crescita personale e professionale degli aderenti, il presidente Mattiello ha consegnato a nome del Gruppo Giovani Agenti Marittimi di Ravenna a Zerbi una targa celebrativa dei cinque anni di mandato.

Mattiello ha poi aggiunto: "Il Gruppo Giovani Agenti Marittimi, costituito allo scopo di creare le basi per il naturale rinnovamento generazionale all’interno delle aziende e della vita associativa, è uno dei più attivi e rappresentativi a livello Nazionale e può vantare ben tre rappresentanti in seno al Consiglio direttivo del gruppo giovani di Federagenti, per il prossimo futuro ha in programma numerose interessanti iniziative, sul solco della tradizione inaugurata 11 anni fa dal fondatore del gruppo"