Porto PORTO

Protocollo per la sicurezza, non c’è l’intesa. Il Comune: Ap agisca d’imperio


Rischia di non essere siglato il protocollo per la sicurezza nel porto che, ormai da un decennio, viene firmato in prefettura tra sindacati e aziende, con la mediazione di Comune e Autorità Portuale. Le trattative si stanno allungando, tanto che un preoccupato Michele De Pascale prova a schiacciare sull’acceleratore confidando nell’aiuto di Ap: “Come previsto dal contratto nazionale- dice il sindaco -, se entro il 20 luglio non si dovesse arrivare all’accordo tra le parti, l’Autorità portuale dovrà agire d’imperio perché sul tema della sicurezza non si può ipotizzare alcun tipo di arretramento”.

Già a maggio i sindacati avevano spinto per il rinnovo ma con qualche modifica che portasse “a un miglioramento a sostegno del ruolo degli Rls (le rappresentanze dei lavoratori per la sicurezza ndr.) di sito portuale in rappresentanza di tutti i lavoratori e a supporto degli Rls aziendali, confermando e rafforzando gli strumenti atti alla collaborazione condivisa con le imprese e intervenendo nei confronti delle imprese che non rispettano le norme di legge e contrattuali vigenti”. La trattativa si è però arenata.

“Abbiamo chiesto all’Autorità portuale – dice De Pascale – di garantire che fino al 20 luglio siano pienamente operativi i Rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza (Rlss). Nel frattempo per le parti c’è un altro mese per trovare l’intesa che auspichiamo; a tal fine la Prefettura, in accordo con il Comune ha convocato un incontro il 22 giugno per effettuare una verifica dell’attuale stato delle trattative in corso. Comunque come previsto dal contratto nazionale, se entro il 20 luglio non si dovesse arrivare all’accordo tra le parti, l’Autorità portuale dovrà agire d’imperio perché sul tema della sicurezza non si può ipotizzare alcun tipo di arretramento”.