la sede di autorità portuale PORTO

Presidenza di Ap, ecco qualche papabile


Agosto potrebbe essere il mese del presidente di Autorità Portuale. Così, almeno, ha assicurato Michele De Pascale dopo l’incontro con Graziano Delrio a Roma. La riforma dei porti va avanti, il ministro vuol chiudere entro l’estate per poi completare la mappa dei presidenti delle Autorità portuali. Il nuovo schema non prevede più la famosa terna proposta da Provincia, Comune e Camera di Commercio, ma un nome unico, fatto dalla Regione che in teoria potrebbe decidere da sola, in pratica si confronterà con gli enti locali.

Dopo la gestione di Galliano Di Marco, con il quale dopo due anni e mezzo è finito l’idillio, il Comune vuole evitare nuove conflittualità. Un politico presidente dunque? In altri porti è già successo. A Ravenna i nomi dei politici in campo sono soprattutto due: Claudio Casadio, ingegnere ed ex presidente della Provincia, e Giannantonio Mingozzi, ex vicesindaco. Entrambi sono però in ribasso: Casadio è suocero di De Pascale e si scatenerebbero non poche polemiche (anche se, come detto, formalmente la scelta è della Regione). Per Mingozzi si parla di un posto nel nuovo, ristrettissimo, Comitato portuale in rappresentanza del Comune. In campo anche un altro Casadio, Matteo, presidente di Sapir che potrebbe ora fare il grande salro.

Ruolo a metà tra il politico e il tecnico, quello del presidente di Autorità portuale. Per questo si potrebbe optare per profili quali Simone Bassi (presidente da anni del Propeller Club) e di Natalino Gigante (numero uno della Camera di Commercio). Le bocche sono cucite, ma non pare che in Municipio queste opzioni entusiasmino. Tra i nomi in rialzio c’è quello di Lionello Sciacca, per anni direttore di Sapir. Un profilo molto tecnico che conosce benissimo il porto di Ravenna. Ventilato come papabile anche il nome di un tecnico proveniente da Palazzo Merlato, l’ingegner Massimo Camprini.

L’impressione è che un nome univo non ci sia ancora. Si aspetta di capire i tempi della riforma, mentre il commissario Giuseppe Meli porta avanti l’attività portuale. Senza un presidende nel pieno delle sue funzioni, però, anche parlare di dragaggi in tempi rapidi pare un’utopia.