Una piattaforma offshore NEWS

Eni conferma gli investimenti: due miliardi in quattro anni


Il potenziale dell’area ravennate per quanto riguarda l’offshore è di 100mila barili di olio equivalente al giorno a fronte di un piano industriale da 53mila barili. La discriminante sta negli iter autorizzativi che, per arrivare a quei livelli, devono essere “certi e celeri”. Il piano di Eni è stato presentato questo pomeriggio. Si tratta di un piano spalmato sull’arco di quattro anni (2017-2020). Il Cane a sei zampe ha confermato investimenti per oltre 2 miliardi di euro nei prossimi 4 anni in attività di sviluppo e mantenimento degli asset nell’offshore ravennate. Si tratta di un impegno concreto, superiore all’investimento di qualsiasi altra industria nel territorio, che testimonia la centralità del polo ravennate nelle strategie di Eni.

“L’obiettivo di Eni – si legge nella nota stampa – è puntare sulla produzione di gas italiano e, con il supporto di tutti gli stakeholder, tornare ai valori produttivi di 10 anni fa. Nella strategia di Eni, infatti, il gas riveste un ruolo fondamentale, in quanto rappresenta il miglior partner possibile per le rinnovabili nella transizione verso un futuro di energia sostenibile a basso contenuto di CO2. In quest’ottica, Ravenna conferma la sua importanza strategica in quanto, grazie a un network infrastrutturale già esistente e a un indotto di alto livello, è possibile produrre gas in modo competitivo e sostenibile”.

Gli investimenti avverranno in un quadro di “completa sostenibilità ambientale: elemento centrale del programma è il ridottissimo impatto sull’ambiente, grazie all’utilizzo prevalente di impianti e strutture esistenti e alla dismissione di alcuni asset non più funzionali nel piano di rilancio delle attività nell’offshore. Eni infatti si impegna ad avviare nel territorio di Ravenna le attività di decommissioning, in concerto con tutti gli Enti competenti”. Si tratta in sostanza della dismissione totale o parziale delle piattaforme che potranno essere utilizzate anche per la produzione di altre forme di energia.

“L’innovazione tecnologica sarà una leva fondamentale del piano industriale. I progetti di ricerca e innovazione, attualmente in corso di sperimentazione, renderanno le piattaforme di Ravenna un vero e proprio laboratorio per l’adozione di nuove tecniche per lo sfruttamento delle energie rinnovabili, favorendo l’interazione gas-rinnovabili. Eni, infatti, dedicherà il 50% degli investimenti globali R&D allo sviluppo di nuove tecnologie per una transizione energetica verso un futuro low-carbon”.