Pagella PORTO

Il pagellone del 2015, in vista del 2016


Tra un anno passerà ma in attesa del 2016 è tempo di bilanci. Questi sono gli otto protagonisti di cui il Porto Today ha più parlato nel 2015. Vi riassumiamo in breve che anno è stato per loro. I voti e i giudizi li lasciamo a voi: commentate sulla nostra pagina Facebook.

NAVIGA IN DARSENA: L’associazione di imprenditori ha deciso di scendere in campo pesantemente per il rilancio della Darsena. Nel 2015 è nato Pop Up Darsena, il villaggio dei container vicino all’Almagià, e sono stati messi in cantiere diversi progetti. Il 2016 è l’anno in cui, burocrazia permettendo, si spera di realizzarli.

GALLIANO DI MARCO: Per il presidente di Autorità Portuale non è stato un anno semplice. Si è chiuso, anzi, con un duro “j’accuse” a quello che lui definisce “sistema Ravenna” contro il quale si è scontrato negli ultimi due anni. Conflitto aperto con Confindustria, strisciante e  poi esploso con Sapir. Scaricato dagli enti locali, Di Marco ora divide: per alcuni è l’unico che fa il suo lavoro, per altri il tempo del One Man Show è finito.

GUIDO OTTOLENGHI: L’avversario principale di Di Marco, gli va riconosciuto di essere stato il primo a mantenere una posizione non allineata. E’ stato lui, a febbraio, ad aprire il conflitto puntando il dito contro il Progettone e uscendo dal Comitato portuale. Anche qui, il giudizio è diviso su due fronti: da una parte c’è chi parla di conflitti di interessi, dall’altra c’è chi vede la difesa di un porto che è stato fatto grande dai privati e che su di essi dovrebbe continuare a puntare.

FABRIZIO MATTEUCCI/GIANNANTONIO MINGOZZI:
A braccetto, come tutta l’amministrazione comunale. Nell’ottobre del 2014, di fronte alle voci che volevano Di Marco possibile presidente a Trieste vergavano comunicati in cui dicevano che l’altra sponda dell’Adriatico poteva scordarsi di scippare il presidente a Ravenna. Un anno dopo probabilmente glielo avrebbero portato in aliscafo. Di Marco è diventato un problema politico e, in tempo di elezioni, non è un regalo gradito.

ALVARO ANCISI: Il 2015 è stato l’anno trionfale di Lista per Ravenna. Ancisi rivendica la paternità di almeno due inchieste della procura: quella che ha fermato il Progettone e quella sul cambio di destinazione a Porto Fuori. Il 23 dicembre era ad ascoltare Di Marco rimodulare il progetto di escavo secondo linee che lo stesso Ancisi suggeriva da tempo. Consigliere e presidente scherzavano anche sulla querela che Di Marco depositò lo scorso anno contro il capogruppo, quando sul Progettone volavano parole grosse….

SILVIO BARTOLOTTI: L’uomo della Concordia ha avuto un inizio 2015 in cui sembrava destinato ad essere il candidato in grado di togliere il Comune al Pd. Lui forse ci ha pensato ma ha sempre assicurato di volere fare il suo mestiere e alla fine pare proprio che sarà così. L’imprenditore Micoperi continua comunque il suo impegno anche in ambiente extraportuali come cultura e scuola.

MATTEO CASADIO: Il nodo Sapir pare destinato ad essere uno dei temi di cui si parlerà in queste elezioni. Lo stesso Casadio, scrivendo al Porto Today, ha condiviso la necessità di una riflessione sul ruolo del pubblico nell’azienda. Il futuro sembra destinato a vedere una scissione della società, col pubblico che continuerebbe a gestire le aree e i privati responsabili delle rotte commerciali. La riflessione è aperta ma nel frattempo è esploso il conflitto con Autorità Portuale.