Il grano Barilla passa da Ravenna. In treno

RAVENNA – Sono partiti i primi convogli ferroviari sul tratto Porto di Ravenna-Parma per rifornire il mulino di Pedrignano della multinazionale dell’alimentare. Il grano di Barilla da oggi viaggia in treno con CePIM, la società che gestisce il Porto Intermodale di Parma. Con l’accordo siglato tra le due società, CePIM spa ha infatti attivato un servizio di trasporto intermodale della materia prima, proveniente dal Nord America, su binario dal porto di Ravenna al terminale ferroviario dell’Interporto di Parma. L’accordo è quello di cui avevamo parlato in questo articolo.

Dall’inizio di questo mese ogni settimana due treni dedicati, con 40 container appositamente predisposti per questa particolare tipologia di merce, attraverseranno l’Emilia Romagna per rifornire il mulino di Pedrignano della Barilla, vicino Parma, nato per alimentare con semola autoprodotta gli impianti di produzione della pasta. Il trasporto dal porto fino ad oggi veniva eseguito con camion convenzionali. Il nuovo servizi  ha dunque il merito di spostare il trasporto dalla strada alla ferrovia, con conseguente abbattimento del 95% delle emissioni inquinanti provenienti dai camion. L’organizzazione dei processi è stata studiata da CePIM in collaborazione con Barilla per consentire di realizzare un servizio intermodale door-to-door, dall’introduzione del grano direttamente nei container posti sul treno in aree coperte dei terminal portuali di Ravenna fino alla consegna nel mulino di Pedrignano. Inoltre, CePIM e Barilla lavoreranno insieme per valutare eventuali soluzioni per il miglioramento ulteriore dei processi in un’ottica di ecosostenibilità.

“L’importanza dell’avvio di questo collegamento – ha affermato il Presidente dell’Autorità Portuale di Ravenna, Galliano Di Marco – sta certo nell’aver portato a Ravenna due grandi operatori come Barilla e CePIM, ma soprattutto sta nell’avere confermato che il Porto di Ravenna, unico porto della Regione, è una valida, strategica e competitiva porta di ingresso per alcune tipologie di merci, per la movimentazione delle quali il nostro scalo è al primo posto in Adriatico. Questo risultato si colloca nel quadro più ampio delle azioni messe in campo per recuperare e sviluppare competitività e mercato nella tradizionale area di riferimento del nostro Porto, ovvero il bacino del Nord Emilia e della Lombardia Orientale. Accordi con gli operatori economici, con gli Interporti, con le compagnie di trasporto e con le amministrazioni pubbliche migliorano l’interoperabilità dei sistemi logistici, l’integrazione con le altre modalità di trasporto e contribuiscono al potenziamento dei servizi – penso, per esempio a quelli legati al progetto Europeo “Port of Ravenna Fast Corridor” (single window, pre clearing, sdoganamento in mare ecc.) – e candidano il Porto di Ravenna a divenire l’accesso per le merci che dall’Asia arriveranno in Italia via mare per EXPO’ 2015”.

Il nuovo servizio è stato reso possibile per effetto di una serie di accordi commerciali e di partnership progettuale, che CePIM ha avviato da tempo sia con operatori ferroviari, sia con enti territoriali come la Regione Emilia Romagna e l’Autorità portuale di Ravenna, con cui nello scorso mese di giugno è stata sottoscritta un’intesa per lo sviluppo strategico e operativo tra i due hub – l’Interporto di Parma e il Porto di Ravenna – in termini di nuove connessioni ferroviarie. Sotto il profilo della promozione del trasporto intermodale, l’Autorità portuale di Ravenna si è dimostrata particolarmente modo concreto alla realizzazione del servizio di trasporto.