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Gli auguri al porto per un 2016 migliore


Sperando che il 2016 sia un anno migliore per il porto di Ravenna, meno polemico e più pratico, riprendiamo quanto scritto qualche giorno fa per fare gli auguri – con i voti – ai protagonisti del mondo portuale. I voti vengono dalla sintesi dei commenti su Facebook e da quelli di alcuni lettori che ci hanno scritto in mail. Gli auguri, invece, sono nostri.

NAVIGA IN DARSENA 8: L’associazione imprenditoriale si è impegnata per far diventare la zona attorno alla testata del canale Candiano il fiore all’occhiello della città.

L’augurio: si spera che nel 2016 certe lentezze burocratiche lascino il posto alla voglia di sviluppare ulteriormente i progetti.

SILVIO BARTOLOTTI 8: I lettori dicono che è stato bravo a non farsi trascinare in politica, scegliendo di rimanere una voce imprenditoriale al di fuori dagli schemi, un vero battitore libero.

L’augurio: la speranza è quella di vedere – per la Micoperi e per tutte le altre aziende del settore – l’offshore ripartire dopo un 2015 difficile.

GALLIANO DI MARCO 7,5: I suoi progetti possono non piacere, così come l’idea della casse a mare che non convince tanti lettori. Di Marco ha però garantito che non è intenzionato ad andare avanti se non ha l’okay della comunità. Ha studiato progetti alternativi, li ha presentati, segno di una voglia di fare che gli viene riconosciuta da molti imprenditori del settore. Qualche peccatuccio nel 2015 (gru di banchina…) ma chi lo conosce lo stima.  Ha pagato il suo voler agire da tecnico a tutti i costi.

L’augurio: si spera che rimanga al suo posto ma sarà difficile.

GUIDO OTTOLENGHI 5: Il presidente di Confindustria è partito bene, prendendo una posizione che ha avuto il merito di aprire il dibattito sul Progettone. Lui e  il presidente di Autorità Portuale sono stati antagonisti onesti, sulle loro posizioni. L’insufficienza è data soprattutto per lo studio Nomisma, che non pare aver entusiasmato granché gli addetti ai lavori,  e anche per la rassegna stampa con musichetta. Uno sberleffo che si poteva evitare.

L’augurio: ci si augura che gli industriali si riavvicinino ad Ap per trovare insieme una soluzione sull’escavo, senza toni scanzonati.

MATTEO CASADIO 4,5: Spiace perché il presidente di Sapir è un nostro lettore ma la sua voce si sarebbe dovuta sentire più forte. La poltrona dell’azienda portuale più importante richiederebbe, a volte, prese di posizione. Sapir è finita al centro del dibattito pubblico ma, oltre alla guerra aperta con Autorità portuale, il suo futuro sembra essere ormai materia da campagna elettorale. Peccato, poteva uscirne un confronto interessante.

L’augurio: un 2016 più decisionista.

MATTEUCCI/MINGOZZI 2: L’amministrazione comunale non si è distinta per coerenza. Prima con Di Marco a tutti i costi, poi contro con uguale veemenza. Sarebbe stata meglio una linea critica sin da subito, con uno stimolo per il dibattito, piuttosto che questo voltafaccia. Ora il sindaco dice di aver delegato troppo, il candidato Pd Michele De Pascale promette che sul porto in futuro deciderà il Comune. Forse dimenticano che la competenza è di Autorità Portuale.

L’augurio: un 2016 meno confusionario.