Darsena Pop Up DARSENA DI CITTA'

Darsena Pop Up, ecco il progetto definitivo


Ci saranno 28 container, un investimento di 300mila euro distribuito su quattromila metri quadri accanto all’Almagià. Questo è in poche righe Darsena Pop Up, l’innovativo spazio creato e finanziato da Naviga in Darsena, associazione di imprenditori presieduta da Paolo Monduzzi. Dal 2003 un impegno costante nella trasformazione della Darsena che si concretizza in questo innovativo spazio dedicato allo sport. Ci saranno campi da beach, arrampicata, skatepark e aree relax. Tutto attorniato da container che diventeranno spazi commerciali e per servizi. Il cantiere è già aperto ( a fine dicembre è arrivata l’autorizzazione per il via ai lavori) e si conta di inaugurare in aprile. Parte del progetto sarà finanziato tramite crowdfunding, modalità che ha già permesso di creare le strutture di allenamento per i ragazzi appassionati di parkour.

Darsena Pop Up

Darsena Pop Up

“La scelta architettonica fondante di Darsena PopUp è la sintesi più elevata di tutto il raffinato progetto: tutti gli spazi coperti sono stati realizzati attraverso il riuso di container che fino a pochi mesi prima erano destinati al commercio internazionale, conciliando la valorizzazione dell’identità portuale, della temporaneità e della sostenibilità ambientale”, spiega Lara Bissi, architetto di Officina Meme che ha studiato il progetto. L’obiettivo è quello di creare una nuova polarità di servizi alla città, che diventi uno dei punti di riferimento per la comunità e di collegamento fra il centro e la parte cittadina del porto, attraverso le creazione di nuovi spazi per attività sportive, culturali e per il tempo libero, integrati in un contesto che prevede servizi commerciali, spazi destinati ad associazioni legati alla ricerca e al mondo creativo culturale. Project manager sarà Jacopo Mutti, che ha già in cantiere tre iniziative dedicate a nautica, innovazione e sport.

“Questo progetto è frutto di un costruttivo confronto con Naviga in Darsena – ha affermato l’assessore all’Urbanistica Asioli-. Ne siamo particolarmente soddisfatti poiché è la prima iniziativa che concretizza la politica del riuso degli spazi in Darsena. Come abbiamo affermato alcuni giorni fa, in occasione della presentazione del portale, il nostro obiettivo è promuovere la rivitalizzazione della Darsena anche grazie al contributo di soggetti privati come in questo caso. Apprezziamo e incoraggiamo quindi  Darsena Popup augurandoci che faccia da traino a tanti altri analoghi progetti”.

Darsena Pop Up

Darsena Pop Up

Secondo l’assessore alla Partecipazione Valentina Morigi “ci troviamo di fronte, oggi, ad un progetto di ampia valenza europea, un esempio simile lo troviamo ad Amsterdam, che viene realizzato con interventi rispettosi del contesto urbano e con strutture leggere. Tutto questo dimostra come sia possibile far rivivere e convertire gli spazi privati degradati in luoghi di socializzazione e di pregio architettonico a vantaggio dell’intera città”.

“La Darsena di città è la traccia di un porto commerciale che fino a pochi anni fa aveva qui il cuore pulsante del sistema con navi, banchine gremite, i magazzini, la linea ferroviaria dedicata e commerci di ogni tipo – dichiara Monduzzi- , coronamento di più di un decennio di iniziative di sensibilizzazione -. Questa zona è stata il pilastro dell’identità e dell’economia ravennate per decenni ed è attualmente in una fase di transito dalla vecchia funzione produttiva al diventare cuore pulsante dello sviluppo della città”.