Veduta Darsena DARSENA DI CITTA'

Darsena di città, i fondi non arrivano


I soldi ci dovrebbero essere ma quando arriveranno non è certo. L’unica cosa che si sa, per quanto riguarda il “bando periferie” nel quale Ravenna ha inserito la Darsena di città, è che ad avere la certezza dei finanziamenti saranno le prime 24 città in graduatoria. Ravenna è 73esima. Per ora da Roma arriva solo una tranche da 500 milioni, gli altri 1,6 miliardi – derivanti dal Fondo sviluppo e coesione – sono in attesa di partire ma i tempi sono incerti.

Al governo erano stati chiesti 12 milioni e la bottiglia di spumante era già in frigo quando, ad ottobre, Matteo Renzi aveva promesso che tutti i progetti sarebbero stati finanziati. Il decreto pubblicato in Gazzetta ufficiale lo scorso 4 gennaio ha gelato le aspettative per gli altri progetti: come spiega un laconico comma 3 all’articolo 1, le risorse saranno stanziate quando saranno disponibili.

Se l’esperienza non suggerisse che molto spesso progetti che dovevano essere finanziati (a Ravenna ne è un esempio la Cittadella della Nautica o gli stradelli retrodunali) sono rimasti su carta, ci sarebbe da stare tranquilli, visto che il Fondo ha messo in cassa quei soldi. Il Comune infatti ostenta tranquillità ma tra gli investitori privati che hanno proposto i loro progetti (tra cui c’è la riqualificazione del Sigarone o Darsena Pop Up 2) serpeggia una certa delusione.

Tra l’altro la bocciatura su Ravenna pare sonora visto che i punti totalizzati sono soltanto 50 (qui la graduatoria). La Città Metropolitana di Bari, prima in classifica, ne ha totalizzati 93: il doppio. Bari ha puntato sulla riqualificazione di 41 periferie mentre Ravenna ha inserito nel bando progetti di privati già presenti, l’allungamento del sottopasso di cui si parla da anni e la parte del leone l’ha fatta la riqualificazione delle fogne, per il quale era previsto un investimento di otto milioni di euro. Non è stata esattamente una vittoria politica.