“Buoni auspici nel 2014 per il project cargo”

RAVENNA ­ Componenti per opere di alta ingegneria, impianti dell’agroalimentare, del petrolchimico, dell’offshore: un business totalmente votato all’esportazione che negli ultimi mesi del 2013 sta uscendo dalla recessione. Il project cargo e l’heavy lift da trent’anni costituiscono il core business di Marcandia, agenzia marittima ravennate. Delle prospettive nel settore parla il general manager della società, Davide Gallina.

Gallina, cosa si aspetta dal 2014?
“Gli ultimi dati mi inducono ad un moderato ottimismo dopo anni di recessione”.

Quali sono le categorie merceologiche che trattate maggiormente?
“Il nostro è un mercato che esporta merci di alto valore aggiunto dai contenuti tecnologici all’avanguardia, progettati e prodotti da industrie manifatturiere, metalmeccaniche e di ingegneria. Esportano i loro prodotti verso Paesi dove sono in fase di costruzione grandi opere, impianti dell’agroalimentare e del petrolchimico. Ci sono poi i progetti del comparto Oil&Gas e delle estrazioni offshore”.

Quanto si è sentita la crisi?
“Molto, e non solo in Italia. La contrazione vale anche per Francia e Germania. L’indice che si parametra sui nuovi ordini è ben al di sotto della soglia che separa crescita e recessione”.

Come mai allora parla di cauto ottimismo?
“A Ravenna una spinta importante deriva dalle aziende locali di costruzioni e della meccanica, destinate al mercato dell’offshore e oil&gas. Grazia alla loro dinamicità e al know-­how che è riconosciuto a Ravenna a livello internazionale, la nostra città gioca un ruolo di leadership in questo ambito e le prospettive possono essere davvero molto interessanti con una ricaduta importante sulle attività portuali. Un forte impulso deriva poi dallo sviluppo di tecnologie dell’energia alternativa, la Green economy e in particolare l’eolico, un altro ambito nel quale Ravenna potrebbe diventare un’eccellenza”.

Questi fattori che numeri portano?
“Negli ultimi mesi Marcandia è stata parte attiva di trasporti e spedizioni di costruzioni offshore, moduli, cabine di controllo e grandi verricelli costruiti dalle aziende ravennati. Parliamo di pezzi che pesano dalle 150 alle 700 tonnellate. Va anche detto che siamo di fronte ad un mercato di nicchia, distante in termini di volumi rispetto ai traffici dei grandi trader delle rinfuse, dei liquidi e dei siderurgici”.

Ma con un valore aggiunto più elevato…
“Sì, inoltre mi preme rilevare questo: sicuramente nelle statistiche il project cargo ha una rilevanza marginale in termini di tonnellaggio ma il corretto parametro statistico in questo caso dovrebbe essere rappresentato dai metri cubi e non dalle tonnellate”.

Che tipo di navi si utilizzano per questo tipo di trasporti?
“Si tratta di trasporti speciali che richiedono l’impiego di navi Heavy­Lift di tipo autosollevante e in alcuni casi anche di pontoni al traino di rimorchiatori e offrono interessanti opportunità all’indotto portuale ravennate. Mi riferisco in particolare alle società di trasporti speciali terrestri per le movimentazioni ed i trasferimenti in ambito portuale, alle officine di carpenteria e ai provveditori navali. Lo scalo nel nostro porto di questa tipologia di navi che non sono di linea ma tramp fungono da volano e richiamano altri carichi di impiantistica che spesso vengono dirottati a Ravenna e concaricati insieme alle merci  che originano dalla nostra città”.

Il nostro porto quali criticità ha per questo settore?
“Purtroppo, a differenza dei nostri maggiori competitors ­ Genova e Marghera ­ non offre servizi di linea per queste merci a causa della concentrazione nel Nord­Est e in Lombardia dei maggiori e più importanti distretti industriali e manifatturieri. Ci sono poi le limitazioni infrastrutturali, l’idrovia padana e le problematiche della Romea giocano contro Ravenna, e quindi l’unica possibilità di aumentare i traffici in questo settore è che le nostre industrie romagnole continuino nel loro processo di crescita e consolidamento, facendo scalare nel nostro porto sempre più navi tramp alla ricerca di carichi ‘forestieri’ a completamento nave”.