Traffico, i dati visti dagli operatori

RAVENNA - Aumento dei traffici ma container in sofferenza. E' quanto emerge dalla tabella dettagliata del traffico portuale. Il dato mostra come le merci secche e quelle liquide, anche al netto dei prodotti petroliferi, siano in crescita nel primo mese dell'anno mentre appare una certa difficoltà nel settore della movimentazione di contenitori.

Nel dettaglio, aumentano del 7 per cento le rinfuse liquide e si registra un buon 19,3 per cento nel totale delle merci secche. Tuttavia rispetto al gennaio del 2014 il settore dei concimi perde quasi il 40 per cento del traffico dovuto in particolare alle avverse condizioni atmosferiche ed alla difficoltà degli operatori di accedere al credito bancario ma già a febbraio si registra una lieve ripresa. Segni incoraggianti per l'edilizia arrivano dall'incremento del 69,5 per cento nel settore feldspati e argille. Buono anche l'incremento per cerali e prodotti metallurgici, entrambi sopra il mezzo milione di tonnellate.

Per quanto riguarda i container , il conto al netto dei vuoti segna una flessione del 5,6 per cento (641 TEU), imputabile in particolare agli imbarchi (-15,7 per cento) mentre gli sbarchi segnano un buon 8,2 per cento. Come si vede la statistica è depurata dalla movimentazione dei “vuoti" che non portano indotto sul territorio. Un altro dato che Autorità portuale non fornisce nei suoi prospetti ma che, a livello di statistica, sarebbe importante conoscere è quello dei trasbordi, senza il quale i numeri vengono falsati. Sarebbe inoltre importante che l’ Autorità Portuale evidenziasse il dato relativo al traffico di pellets ad uso riscaldamento che, a detta degli operatori del settore, prevede per l’ anno in corso interessanti volumi.

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Pesca sportiva

Pesca sportiva, nasce il calendario

RAVENNA - Un business che coinvolge 1.100 pescatori sportivi e 28 società in tutta la provincia. E' quello della pesca sportiva e subacquea, per la quale esiste anche una federazione iscritta al Coni, la Fisaps e dei campi di gara permanenti sparsi per il territorio,  lungo i canali (Destra Reno, Rivalone), gli scoli (Canali) e i fiumi (Fiumi Uniti). In questi giorni la Provincia ha stipulato con la federazione un accordo per creare un calendario delle gare.

A regolare i rapporti tra Fisaps ed ente sarà un'apposita convenzione che prevede la creazione di un calendario entro il 31 marzo di ogni anno. Un modo di programmare gli eventi che, si legge nella delibera della Provincia, “incentiva l'economia locale a favore dei commercianti" e a cui "partecipano numerosi agonisti non residenti". Le gare previste possono essere di tutti i tipi: da eventi ad invito ai campionati mondiali. La convenzione prevede pure la collocazione dei pescatori (uno ogni dieci metri) e il quantitativo di pasturazione. Da parte sua la provincia si fa carico degli allestimenti dei campi di gara e del ripopolamento della popolazione ittica. Chissà, nel caso la pesca diventi sport olimpico, da queste parti potrebbe uscire un futuro medagliato.


La Darsena? E' un set

RAVENNA - In attesa di evolversi e "riqualificarsi" , la Darsena sicuramente ha assunto la dimensione di un set naturale. Prima la modella ed ex gieffina Veronica Ciardi, poi la band dei Massimo Volume ed ora il marchio Happiness che usa proprio le banchine di Ravenna come sfondo di un video e di un fotoset per lanciare una nuova linea di occhiali. In questa Gallery, alcune immagini tratte dalla pagina Facebook dell'azienda. La linea sarà presentata al Mido 2014 di Milano, la fiera specialistica dedicata all’occhialeria e all’ottica. Il marchio si chiama Happiness Shades ed è presentato da Optimistic, gruppo anche questo di matrice romagnola con base a Faenza.

Qui il video del backstage

 


Strade porto: iniziati i lavori

RAVENNA - Sono iniziati questa mattina i primi lavori di ripristino della strada di accesso al porto. Il Comune di Ravenna e Autorità portuale hanno stanziato due milioni di euro per una prima manutenzione. Da anni il problema è segnalato da imprese e lavoratori.


peschereccio

Una "mappa del mare" per preservare l'ambiente

BOLOGNA - E' stato presentato oggi a Bologna il primo atlante Gis per l’Adriatico, strumento tecnico che consentirà una più efficace attuazione delle politiche di gestione integrata delle zone costiere e di pianificazione spaziale e marittima. "Un sistema informativo particolarmente rilevante - ha spiegato l'assessore Paola Gazzola - perché fornisce una fotografia attuale degli aspetti naturalistici e degli usi del mare, dai trasporti alla pesca, al turismo".

La mappa sarà utile per la programmazione delle politiche marittime e per programmare i "conflitti di interesse" tra i vari utilizzi del mare. La presentazione dell’atlante è stata fatta nell'ambito degli appuntamenti che si sono svolti tra giovedì 20 febbraio e venerdì 21 nella sede della Regione.

In questo contesto è stata presentata anche la fase conclusiva del progetto comunitario Shape di cui l'Atlante rappresenta uno dei risultati. Tra i risultati anche lo studio per l’individuazione della fascia di non edificabilità lungo la costa basato su casi concreti relativi alle varie regioni che hanno partecipato al progetto

Filo conduttore delle iniziative:
la collaborazione tra le amministrazioni regionali costiere per la condivisione di conoscenze, la definizione di una strategia comune di difesa e gestione integrata dei litorali e l'adattamento ai cambiamenti climatici. “Le problematiche e le sfide relative alla fascia marina e costiera travalicano, per loro stessa natura, i confini amministrativi o politici”, conclude l’assessore.


Nicolucci

"Qualche idea per far ripartire la nostra nautica"

RAVENNA - Quanto ha inciso la crisi economica sul settore nautico? Molto, ma non è stata l'unica responsabile. Non solo la congiuntura economica ma "politiche inesistenti e sbagliate, spauracchi fiscali e turismo in picchiata" hanno rovinato "uno dei più pregevoli settori di nicchia che l'Italia possedesse". A dirlo è l'ingegner Roberto Nicolucci, titolare della Techno - Hse Engineering, appassionato del settore con cui spesso ha avuto a che fare anche per motivi lavorativi.

La crisi ha colpito duro
in Romagna: basti pensare all'area ex Sarom che fino a pochi anni fa doveva diventare un'innovativa cittadella della nautica - con un progetto in pratica già cantierabile - che ora pare destinata ad accogliere, ben più mestamente, i fanghi dragati dal Candiano. "Nonostante i romagnoli non abbiano una forte tradizione marinaresca - ricorda Nicolucci - eravamo riusciti negli ultimi venti-trent'anni ad esprimere eccellenze".

Come si può ricominciare, dunque? Secondo l'ingegnere bisogna spiegare ai bambini la cultura del mare, già dai primi anni scolastici. Non solo: Nicolucci invita anche a coniugare meglio, rispetto a quanto fatto in passato, le potenzialità turistiche dei ‘marina', il cui sviluppo spesso è stato pensato solo "a corredo di operazioni immobiliari".

Il vero problema
, in passato, è stata "l'opera di demolizione che il nostro Paese ha portato avanti su tutto ciò che poteva riguarda la nautica da diporto". Oggi servono "politiche incentivanti" e la costa romagnola può sfruttare la posizione geografica che la pone a poche ore di navigazione "da un paradiso naturalistico come quello rappresentato dalla costa balcanica e dalle sue 1.200 isole". Una realtà, quella dell'ex Jugoslavia, che da tempo è in fase di sorpasso sull'Italia: "Considerando la loro minore esperienza, mi pare che si siano mossi meglio di noi". E i tanti dipartisti che hanno spostato la barca dai porti romagnoli alla Croazia sono pronti a testimoniarlo.