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Approfondimento fondali del canale, il Cipe dà il via libera al progetto


Il Comitato ha approvato il nuovo hub portuale nella seduta di questa mattina. Ultimo passo dell’iter autorizzativo

Il Cipe ha dato l’okay al progetto dell‘Hub portuale di Ravenna nella seduta di questa mattina. Si tratta dell’ultimo passo dell’iter autorizzativo del progetto che dovrebbe portare all’escavo del canale a 12,5 metri. Il progetto prevede anche una nuova banchina per terminal container da mille metri (propedeutica alla costruzione del piazzale) e l’adeguamento delle banchine esistenti. Previste inoltre 200 ettari di aree destinate alla logistica.  L’investiemnto è di 235 milioni di euro. In una seconda fase è previsto l’approfondimento di a 14,5 metri. E’ finanziato dall’Ue per 37 milioni a cui se ne aggiungo 60 già stanziati dal Cipe e 120 da un mutuo aperto alla Bei e da risorse proprie di Ap. L’okay, dopo due rinvii, è arrivato al fotofinish della legislatura.

De Pascale: “Ora si inizia a scavare”

Così commenta il sindaco Michele De Pascale: “Grazie al presidente di Autorità portuale Daniele Rossi e a tutta la struttura di Ap, al ministro Graziano Delrio, al presidente dell’Emilia-Romagna Stefano Bonaccini, all’assessore regionale Raffaele Donini e a tutti i funzionari statali, regionali, provinciali e comunali coinvolti in questa corsa contro il tempo. Grazie soprattutto agli uomini e alle donne del porto di Ravenna che, nonostante le tante difficoltà degli anni passati, ci hanno fatto sentire la loro fiducia, il loro supporto e anche il loro affetto, per una sfida che è dell’intera città. Ora si inizia a scavare”.

Confindustria: “Sospiro di sollievo”

Da parte di Confindustria c’è “grande sollievo e soddisfazione”. L’associazione degli Industriali guarda al tempo che è trascorso da quando, il 23 marzo 2012, era stato approvato il finanziamento da 60 milioni del Cipe: “L’associazione ha monitorato e, quando necessario, fatto sentire la propria voce per garantire la realizzazione di un intervento vitale per lo scalo che è – per occupati e indotto – la prima industria del territorio. L’avvio dei lavori consentirà di recuperare la competitività persa nell’attesa: ora il porto potrà ulteriormente dispiegare il proprio potenziale, a dimostrazione che un progetto fattibile, ragionato e condiviso porta frutti di cui tutti beneficeranno. L’auspicio ora è quello che i lavori comincino e vengano eseguiti nel più breve tempo possibile: nel frattempo l’associazione monitorerà affinché la manutenzione dello scalo continui ad essere svolta con regolarità e tempestivamente. Ringraziamo le istituzioni locali, la Regione, il presidente dell’Autorità di sistema portuale Daniele Rossi e tutti coloro che non hanno mancato occasione per far presente al Governo l’importanza di questo intervento”.